Category : Business Plan

There is no black magic to successfully attracting customers via the Web. It’s all about hard work.

Rand Fishkin
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Come compilare il proprio Business Model Canvas

In occasione dello SMAU tenutosi a Roma la scorsa settimana, ho avuto un enorme piacere nel seguire il workshop tenuto da Ugo Mendes Donelli.

Il Fondatore di Hugowiz ha presentato al pubblico il Business Model Canvas, uno strumento innovativo strategico per le attività di Business planning: il Business Model Canvas.

Perché è innovativo?

Primo: utilizza il linguaggio visuale.

Secondo: in soli 9 blocchi grafici è possibile racchiudere il processo di creazione del valore di un bene / servizio.

Terzo:  si può stampare in qualsiasi dimensione. Come poster permette di  condividere le idee in Team, lavorando tutti su un unico documento.

Il Business Model Canvas può rappresentare il primo strumento per chi, partendo da un’idea di business, voglia sottoporla ad un’analisi di fattibilità. Lo strumento permette da subito di comprendere se una determinata attività può essere redditizia, guidandoci esso stesso al risultato, e permettendoci di fare un focus su ognuno dei 9 aspetti fondamentali che come imprenditori , manager o consulenti di business non potremmo mai permetterci di trascurare.

Ugo Mendes Donelli ci ha mostrato come si compila il Canvas, e cioè in quale ordine vanno compilati i campi.Smauroma2014

Si parte dai Clienti: la scelta del target si ripercuoterà, giustamente, su tutto il modello.

Secondo, il Valore Offerto:  che tipo di valore posso fornire al mio cliente tipo? Descriviamo qui il bisogno da soddisfare o il problema da risolvere attraverso la nostra offerta.

Terzo: i  Canali. E’ intuitivo; le scelte fatte sinora ci permettono di identificare precisamente in quale modo poter raggiungere i Clienti per offrirgli quel determinato prodotto/servizio.

Quarto: la Relazione coi Clienti. Questo blocco è come incollato al precedente. Qui identifichiamo la nostra strategia di branding e di posizionamento, che non può prescindere dai Canali scelti.

Quinto: i Ricavi. In questo punto avviene il passaggio dai Clienti all’azienda. Qui si crea valore. Per cosa pagano i clienti? E quanto sono disposti a pagare? Questa analisi precede quella dei costi, come avviene in qualsiasi Business Plan. Nella mia carriera di Program Manager e di imprenditrice ho compilato decine di Business Plan partendo dai costi, e poi, alla fine, calcolando il margine per raggiungere almeno il break even point. Anche con i modelli classici di business planning la prima analisi riguardava l’identificazione dei clienti tipo,  ma in pratica, durante l’ analisi, io mi alienavo da loro.

Utilizzando questo strumento, si viene guidati verso l’elaborazione delle principali valutazioni alla base dello sviluppo di un’idea di business,  prima fra tutte la strategia di marketing.

Sesto: le Risorse Chiave. Qui si descrivono tutte le risorse chiave del processo, quelle necessarie e imprescindibili per la creazione di quel valore ( fisiche, intellettuali, umane e finanziarie).

Settimo: Partner Chiave. Quali sono e  se occorre integrarli all’interno dell’ azienda. Se si tratta di una start-up meglio valutare collaborazioni esterne, finché non si avrà la forza necessaria all’inserimento diretto in azienda. Oggi anche i Big optano per questa seconda soluzione.

Ottavo: Attività chiave. A questo punto si analizzano  le attività inerenti la produzione, la logistica, il rapporto con il cliente. Se operiamo in rete, qui si valuta la piattaforma da utilizzare. Ovviamente dopo aver capito quali risorse sono necessarie a farla funzionare, i clienti da servire, come comunicare con loro.

Il Business Model Canvas è un moderatore del nostro processo decisionale,  razionale ed obiettivo. Difficile fregarlo.

Nono, ed ultimo. La Struttura dei Costi. Non è solo ora che possiamo valutare la tipologia e la quantità dei costi del nostro Business? Quanto costa creare quel determinato valore? Se il modello vi indica che state competendo sul prezzo attenti! Analizzate nuovamente la vostra catena del valore: se il prodotto che intendete offrire non è destinato lo agli scaffali del supermercato allora sappiate che è necessario competere su un altro fronte. Il marchio, ad esempio (ne riparleremo).

Se vi viene la tentazione di fingere sul nono punto, il Business Model Canvas, consulente gratuito, non ve lo permetterà e  sarete costretti a riscrivere tutto daccapo. Quando si valuta un nuovo business, questa è sempre una buona soluzione. Finchè non arriva quella vera.

Grazie ad Ugo Mendes Donelli per il suo contributo a SMAU Roma 2014. Speriamo di rincontrarlo presto.

Qui  il link per scaricare il modello ed altri utilissimi Tools gratuiti per garantire il successo della vostra idea di business: http://www.businessmodelcanvas.it/bmc/scarica-gli-strumenti.html

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