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Come e perchè investire in attività di SEO, intervista a Luca Bove

Il lavoro del SEO Specialist è sempre più richiesto; lo sottolineano i dati riguardanti gli investimenti in web marketing in Italia, che registrano una quota crescente di fondi destinati all’attività di SEO (Search Engine Optimization).

Insieme a Luca Bove, Consulente di Internet Marketing, Esperto di Local Search e SEO Specialist, cerchiamo allora di comprendere cosa significa oggi fare attività di SEO ( e lavorare in questo settore) e quali obiettivi sono realmente ottenibili attraverso questa attività.

Quali sono gli strumenti più adeguati attualmente in rete per iniziare un lavoro di SEO sul proprio e-commerce ?

Prima di partire con un nuovo progetto online, prima ancora di parlare di ottimizzazione, di ottenimento di link etc etc,  dovrebbe essere fatta un’analisi approfondita di mercato, per capire le esigenze del  target di riferimento e quindi sviluppare il sito e l’attività di promozione sulla base di queste analisi.

Quindi oltre a ricercare la concorrenza online direttamente su Google, Forum e Blog, ci sono strumenti di ascolto dei canali Social, come  Hootsuite e Topsy che ci permettono di capire il sentimento dei potenziali clienti.

Poi, se  l’e-commerce gira da qualche tempo e si dispone di uno storico, molto valido è il Webmaster Tools di Google, che ci permette di avere tantissime informazioni su come il motore di ricerca sta vedendo il sito e soprattutto di quali eventuali problemi sta soffrendo.

E sempre se si ha uno storico, Google Analytics può dare altre informazioni validissime su quello che succede sul sito.

In base a questi dati possiamo fare molte scelte migliorative.

Alla luce della tua esperienza, qual’ è secondo te l’investimento economico necessario in ambito SEO per raccogliere risultati sensibili ? E dopo quanto tempo è possibile vedere i risultati ?

La risposta è dipende.

Ma bisogna mettersi nell’ordine che bisogna fare investimenti. Non come aprire un negozio fisico, ma quasi.

L’investimento dipende molto da settore merceologico in cui si entra; ci sono settori ad altissima concorrenza (Elettronica, Fiori, Travel) in cui vanno investiti importanti budget, tenendo conto che l’approccio deve essere poi complessivo  e multicanale,  quindi comprendere non solo il posizionamento Organico sui motori di ricerca,  ma anche Google Adwords,  Social Media Marketing,  Comparatori di Prezzo,  Marketplaces, Digital PR, i quali permettono di avere da quasi subito una buona esposizione.

Ogni canale ovviamente hai i suoi tempi di risposta;  l’organico porta i frutti a distanza di molti mesi, a partire da 8/12 mesi e più, mentre tutti gli altri canali permettono una visibilità quasi immediata.

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Luca, puoi spiegarci nel dettaglio la differenza tra Web Marketing e SEO, anche ai fini di identificare le nuove figure professionali che il mercato del lavoro sta già richiedendo ?

Non sono mai stato un fan delle sigle,  molto spesso vengono usate in modo errato senza definire al meglio l’attività che noi facciamo,  comunque ora proverò a chiarire un pò di concetti:

1) Il Web Marketing è l’attività di promozione online di un sito web, quindi racchiude tutte quelle attività che servono ad avere successo online  (SEO, SEM, SMM, etc ect). E’ la foresta diciamo.

2) La SEO inizialmente era l’attività (molto tecnica) attraverso la quale si ottimizzava  (o sovraottimizzava) il  sito  e si cercavano link per farlo emergere nelle ricerche di Google. Col tempo e con l’evoluzione dei motori di ricerca il SEO specialist è diventato la figura che coordina e affianca  le diverse anime di un progetto web: lo sviluppatore, chi realizza e carica i contenuti,  l’ufficio stampa o chi si occupa del PR online, con l’obiettivo comune di far ottenere risultati all’azienda.

Complicando un po’ le cose il moderno  SEO  Specialist va inteso come Search Experience Optimization, poichè la maggior parte della navigazione delle persone partono da una esperienza di ricerca.

Le ricerche possono essere fatte su più dispositivi, possono dipendere dal contesto in cui ci si trova, possono essere spinte da stimoli esterni (pubblicità offline, passaparola, etc etc…). I risultati possono presentarsi in forma testuale, video, sotto forma di immagini, mappe.
Per questo  è importante ottimizzare l’esperienza comprendendo anche come e quando le persone vengono in contatto con il nostro brand, i nostri prodotti o servizi.

Il Seo Specialist è quindi uno degli alberi della foresta.

Ultimamente tutte le attività che permettono di generare contatti tra le persone e il nostro brand, in maniera non direttamente pagante, vengono chiamate Inbound Marketing. All’ interno dell’Inbound Marketing vi è anche la SEO.

Sappiamo bene che quando si parla di SEO nessuno può garantire nulla, come scegliere dunque il miglior servizio SEO tra la miriade di proposte del mercato ? Cosa deve proporre il vero esperto SEO per non avere brutte sorprese ?

In effetti il mercato SEO è davvero variegato,  si possono trovare offerte che spaziano da poche centinaia di euro a decine di migliaia di Euro;  il consiglio che mi viene da dare è di diffidare dalle offerte che garantiscono risultati in pochi giorni o servizi a prezzi stracciati perchè si rischiano brutte sorprese.

Anche Google poi ha fatto una pagina su come scegliere un buon SEO:https://support.google.com/webmasters/answer/35291?hl=it . Sono consigli di buon senso.

Sicuramente una buona norma è  farsi inviare il portfolio di lavori effettuati in passato con i risultati raggiunti nel settore in cui si vorrebbe operare. E i risultati non dovrebbero essere solo il ranking raggiunto (che è solo un passo intermedio), ma soprattutto il raggiungimento di obiettivi di business reali.

Quali sono secondo te Luca gli strumenti di Link Building più efficaci e perché ?

Qui bisogna fare chiarezza,  il concetto di Link building sta diventando obsoleto,  si tende a parlare ormai di ‘link earning’ soprattutto per rispettare le linee di guida di Google, che negli ultimi anni ha tuonato più volte verso la “forzatura” delle attività di acquisizione link.

Per Google tutti i link ottenuti quando c’è all’origine un interesse diretto, sono “innaturali”.

Quindi invece di trovare directory,  siti di article marketing/comunicati stampa, scambi link  con siti di dubbia qualità, meglio concentrarsi nel creare contenuti di ottima qualità sul proprio sito/blog  (guide, approfondimenti, white paper, ricerche, video, foto) che interessino il nostro potenziale target e condividerlo su tutti i canali utili in modo da “guadagnare” nel lungo periodo citazioni, link e popolarità.

In pratica occorre fare digital PR con lo scopo di farsi conoscere, di diffondere informazioni utili a chi legge.

Senza mai guardare Google negli occhi. Solo con la punta dell’occhio. E il resto verrà.
Il percorso non sarà quindi lineare come prima, ma certo sarà meno rischioso.

Luca, ti ringrazio. E sono molto felice di notare come i consigli che ci danno gli esperti, nonché operatori diretti in attività di web marketing per imprese note o notissime, giungano tutti alla stessa conclusione.

Da qualunque punto di vista si parta, se si vuole fare un buon lavoro in Rete, occorre creare valore ‘reale’ e ‘percepibile’. Parafrasandoti Luca, ogni ‘albero’ può puntare in alto e crescere, ma l’obiettivo è sempre una foresta viva, vegeta e florida, e ricca di scambi.

Cito alcuni link dove è possibile trovarti Luca: il tuo sito diretto http://luca.bo.ve.it e quello aziendalehttp://www.imevolution.it.

Per chi volesse intraprendere il percorso formativo di SEO Specialist, segnaliamo il Corso ‘SEO & SEM Strategy’ in cui Luca Bove sarà Relatore assieme ad Anna-Lisa Gabellone (Adwords Specialist), che si terrà a Roma il 23 e 24 maggio 2014.

Qui trovate disponibili tutte le info sul Corso: http://emea.tecnolife.com/seo-sem-strategy

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